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La tosse, che fastidio!

Che cos’è


La tosse è un riflesso fisiologico che si instaura per espellere aria dai polmoni, e si manifesta ogniqualvolta nelle vie respiratorie è presente un ostacolo di qualsiasi natura – muco, polveri, liquidi, piccole parti di un alimento – che rende difficile la respirazione.
 
Consiste in una violenta e rumorosa espirazione involontaria, a scopo difensivo, causata dall’irritazione delle prime vie respiratorie; vale la pena ricordare che non è una malattia, ma un sintomo comune a molte condizioni che coinvolgono l’apparato respiratorio.
 
Come si manifesta
 
La tosse può essere acuta o cronica. La tosse acuta, di durata inferiore alle due settimane, rappresenta la conseguenza di infezioni, per lo più di natura virale, a carico delle vie respiratorie (faringite, laringite, tracheite e bronchite) e si manifesta soprattutto nel periodo autunnale e invernale, in cui la circolazione dei patogeni respiratori è elevata. Può essere molto fastidiosa, rendere difficile il riposo notturno e, soprattutto nei bambini più piccoli, causare nervosismo e affaticamento.
 
La tosse cronica è al contrario persistente, si manifesta per più di quattro settimane, e può essere in correlazione con sinusite, asma, corpi estranei, difetti cardiaci.
 
È possibile distinguere tra tosse secca e tosse grassa, produttiva: nel primo caso, in assenza di secrezioni, è spesso presente una sensazione di prurito, accompagnata da bruciore e irritazione della gola e delle prime vie respiratorie, con forte disturbo per il bambino; nella tosse produttiva, al contrario, è presente catarro – ossia muco prodotto su stimolo infiammatorio dalle vie respiratorie, principalmente dai bronchi – più o meno abbondante.
 
Anche la tosse grassa può infastidire molto il bambino, farlo arrabbiare e renderlo nervoso, soprattutto quando non riesce a dormire bene durante la notte e si alza già stanco.
 
È sempre importante osservare la tosse per valutarne l’andamento, per capire se compare o diventa più insistente quando il bambino va a letto, se è sempre presente con le stesse modalità, sia di giorno sia di notte, se si associa a rumori strani (in caso di pertosse, ad esempio, la tosse è definita asinina).
 
Come
comportarsi
 
In caso di tosse, sia secca sia grassa, è essenziale evitare tutti i fattori che possono favorirla o aggravarla, come il fumo di sigaretta (sia attivo sia passivo), un clima domestico eccessivamente secco, l’esposizione ad aria fredda. Per fluidificare le secrezioni e sciogliere il catarro, l’adozione di alcuni accorgimenti risulta di particolare utilità. Si consiglia pertanto di:

  • assicurarsi che il bambino assuma liquidi in quantità: i liquidi, soprattutto se tiepidi e dolcificati con il miele, riducono l’irritazione delle prime vie respiratorie ed esercitano un’azione emolliente sulle secrezioni, aiutando il muco a sciogliersi e trasformando pertanto la tosse secca in tosse grassa; il catarro potrà essere espettorato; 
     
  • umidificare l'ambiente e fare inalare vapore (suffumigi) per fluidificare le secrezioni mucose; l’umidità ottimale dell’aria è compresa, in inverno, tra il 50 e il 60%; i suffumigi possono essere effettuati dai bambini più grandicelli, perché i piccoli potrebbero scottarsi con l’acqua bollente; 
     
  • cambiare l’aria di casa: aprire le finestre anche d’inverno e mantenere una temperatura non superiore a 20 °C; 
     
  • far fare l’aerosol con soluzione fisiologica, o mucolitici, per aiutare a sciogliere il muco.

Per favorire il riposo notturno, può essere utile che il bambino dorma con la testa leggermente rialzata; questa posizione non riduce la produzione di catarro, ma favorisce la respirazione: un cuscino in più sotto il capo permette di respirare meglio e quindi di dormire più serenamente.
 
Quando usare i farmaci
 
Il trattamento farmacologico della tosse è in funzione della presenza o meno di catarro; nel bambino, è buona norma non somministrare farmaci prima di aver consultato il pediatra, in grado di scegliere la molecola più appropriata e di specificare ai genitori le dosi, i tempi e i modi di somministrazione corretti.
 
In caso di tosse secca, sono disponibili farmaci ad azione sedativa, da assumere se il fastidio è molto accentuato o quando la sintomatologia impedisce il sonno. I sedativi non devono essere somministrati quando la tosse è grassa. 
 
È inoltre importante sapere che i sedativi della tosse ad azione centrale possono determinare un calo dell'attenzione, controproducente nel bambino in età scolare. La tosse grassa può invece essere trattata con farmaci mucolitici e fluidificanti che riducono la viscosità delle secrezioni bronchiali e favoriscono l’espettorazione.
 
Quando rivolgersi al pediatra
 
È necessario controllare il bambino con tosse, per notare l’eventuale comparsa di segni di aggravamento della condizione e contattare subito il pediatra. Le seguenti situazioni devono suggerire ai genitori di rivolgersi al più presto al pediatra:

  • bambino con tosse di età inferiore a un mese;
  • bambino che fa molta fatica a respirare: le vene del collo appaiono gonfie; all’osservazione del torace gli spazi tra le costole sono più visibili e profondi;
  • labbra che da rosee diventano bluastre durante la tosse;
  • espettorato con muco e sangue;
  • sospetto di inalazione di un corpo estraneo;
  • perdita totale di appetito, ridotta vivacità o presenza di rialzo febbrile anche lieve, che si ripete nelle ore serali.