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Insufficienza venosa

Definizione

 
L’insufficienza del circolo venoso determina un rallentamento del flusso sanguigno, per cui il sangue tende a ristagnare nella parte inferiore delle gambe. A causa di tale rallentamento, poi, è ridotto l’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive alle pareti del vaso venoso.
 
L’insufficienza venosa è un disturbo piuttosto comune, può restare asintomatico per lungo tempo ma, una volta consolidatasi, questa patologia diventa abbastanza seria e difficilmente risolvibile.
 






Cause


 
Il viaggio di ritorno del sangue dalla periferia al cuore, avviene contro la forza di gravità ed è favorito soprattutto dall'elasticità della parete venosa e delle valvole. Quando, per una serie di fattori, la vena perde elasticità, il sangue non riesce a risalire, ma ristagna nelle vene delle gambe.
 
 
Il ristagno ematico comporta un aumento della pressione nelle vene con sfiancamento della parete venosa e compromissione della funzionalità delle valvole. Di conseguenza, il sangue ristagna in misura maggiore e il disturbo tende, nel tempo, ad aggravarsi, pur restando asintomatico per lungo tempo.
 
 
Il ristagno favorisce inoltre l’instaurarsi di un processo infiammatorio con accumulo di radicali liberi dell’ossigeno che possono ledere le cellule delle pareti dei vasi. L’ossidazione rende i vasi più fragili e permeabili, e quindi, contribuisce alla formazione di edema (gonfiore) e al peggioramento del quadro clinico.
 
Per questo è importante riuscire a individuare i piccoli segnali che l'organismo manda allo stadio iniziale della malattia.
 
L'insufficienza venosa può favorire la comparsa di altri disturbi: cellulite ed emorroidi.

 

Sintomi


 
L'insufficienza venosa cronica si manifesta attraverso sintomi e segni a carico degli arti inferiori. Questi segnali possono manifestarsi in qualsiasi periodo dell'anno, ma si accentuano soprattutto durante i mesi estivi.

Ecco i sintomi principali:

  • gambe stanche o pesanti
  • dolori o bruciori al polpaccio
  • gambe gonfie
  • crampi notturni agli arti inferiori
  • dolori che aumentano vicino a fonti di calore
  • dolori che regrediscono camminando.
     

L'insufficienza venosa cronica ai primi stadi non rappresenta un problema grave. Non va però trascurata perché i sintomi, inizialmente lievi, tendono col tempo ad aggravarsi, trattandosi di una malattia progressiva.


Fattori di rischio

  • Sovrappeso
    Il sovrappeso è dannoso per l'organismo in generale e lo è, in particolare, per la circolazione degli arti inferiori in quanto aumenta il carico di lavoro delle vene.
  • Fattori ormonali
    L'uso di contraccettivi ormonali aumenta il rischio di insufficienza venosa.
  • Sedentarietà
    La vita sedentaria e una ridotta attività fisica ostacolano la circolazione e favoriscono quindi la stasi venosa.
  • Gravidanze ripetute
    L'incremento di peso indotto dalla gravidanza rappresenta un altro fattore di rischio.
  • Abbigliamento
    Gli indumenti che stringono le gambe o le cosce, come calze autoreggenti, pantaloni troppo attillati o scarpe con tacchi superiori ai 5 centimetri possono favorire l'insufficienza venosa.
  • Familiarità
    Debolezza congenita della parete venosa .
  • Anomalie ortopediche
    Appoggio non corretto del piede a terra, per esempio la prolungata stazione eretta.
  • Stipsi

 

Consigli ed esercizi

  • Alimentazione
    La riduzione del peso è la prima e più valida misura di prevenzione: moderarsi con dolci, pasta, pane, fare a meno di salumi, fritti e alcolici.
  • Declivoterapia diurna
    Quando è possibile, alzare le gambe e appoggiarle a un tavolo o a una superficie sufficientemente alta. In questa posizione aiuterete il sangue a risalire e combatterete la stasi venosa.
  • Declivoterapia notturna
    Dormite con un rialzo posto sotto il materasso, nella parte inferiore del letto. In questo modo i piedi si troveranno più in alto rispetto al cuore, favorendo il ritorno venoso.
  • Tacco e punta per chi sta molte ore in piedi
    Se siete costrette a stare in piedi a lungo, potete sollevare alternativamente la punta di un piede mentre l'altro è appoggiato a terra. Lo stesso esercizio può essere seguito da sedute: in entrambi i casi viene favorita la circolazione venosa.
  • Tacco e punta per chi sta seduto molte ore
    Anche se si sta seduti a lungo si va incontro a stasi venosa. Non dimenticate di fare tacco e punta da seduti: gambe stese, talloni appoggiati a terra, estendete al massimo il collo del piede sinistro mentre flettete quello destro, e alternate rapidamente flessioni ed estensioni.
  • Camminare spesso
    Cercate di camminare spesso, rinunciando all'auto tutte le volte che potete. È importante camminare a passo sostenuto, evitando le passeggiate a passo lento e con frequenti soste, che non giovano alla circolazione.
  • Gravidanza
    Nuoto, passeggiate e ginnastica, insieme all'impiego di calze elastiche e di prodotti specifici, permettono di prevenire il rischio di insufficienza venosa nel corso della gravidanza.
  • Interruzioni frequenti
    Ricordatevi di alternare frequentemente la posizione che assumete: se siete in ufficio, cercate di alzarvi ogni venti minuti, servirà per rimettere in moto la circolazione; se state in piedi, cercate di muovervi il più possibile. Anche al cinema o a teatro, approfittate dell'intervallo per riattivare la circolazione; quando guardate la TV, approfittate dei break pubblicitari per alzarvi e muovere le gambe.
  • Ginnastica con l'acqua
    Anche nella vasca d bagno si può praticare un benefico esercizio per la circolazione. Sedute sul bordo della vasca indirizzate il getto della doccia sulla gambe, avendo cura di alternare rapidamente acqua calda e fredda. L'alternanza di temperatura stimola la microcircolazione.
  • Docce tiepide
    La vasodilatazione viene accentuata dal calore diretto sulle gambe. Meglio una doccia tiepida che un bagno caldo nella vasca.
  • Linfodrenaggio
    Non è un esercizio di ginnastica ma un'efficace tecnica di massaggio che favorisce la circolazione sanguigna e linfatica. Anche i medici consigliano, accanto a presidi terapeutici farmacologici, di effettuare cicli di linfodrenaggio praticati da mani esperte per migliorare la sintomatologia e il decorso della malattia.

 

Prevenzione


 
Per le patologie venose agli arti inferiore la prevenzione è molto importante.
Occorre quindi modificare lo stile di vita, seguendo in particolare quattro regole fondamentali:

  • praticare più movimento
  • evitare l'iperalimentazione
  • abolire il fumo
  • moderare il consumo di alcool