Apparato genitale femminile
L’apparato genitale femminile è costituito da una parte esterna, che comprende le grandi e le piccole labbra con il clitoride al loro interno e l’ostio vaginale, e una parte interna costituita dalla vagina, dall’utero che, tramite le tube, si mette in contatto con le ovaie.
Mentre la produzione di spermatozoi avviene in modo costante e continuo, l’organismo femminile produce una sola cellula uovo fecondabile per ogni ciclo mestruale. La cellula uovo giunge a maturazione nell’ovaio, cade nella tuba e la percorre fino all’utero: la fecondazione avviene se durante questo tragitto, che dura qualche decina di ore, l’uovo incontra gli spermatozoi contenuti nel liquido seminale maschile.
Un complesso e ritmico gioco ormonale regola l’attività riproduttiva della donna. Sotto l’effetto combinato dei due ormoni femminili, l’estradiolo e il progesterone, il rivestimento interno dell’utero cresce, preparandosi ad accogliere l’ovulo fecondato; se la fecondazione non avviene l’utero si libera di questo rivestimento non più necessario eliminandolo all’esterno con la mestruazione.
Il corpo femminile si prepara all’attività sessuale con una serie di modificazioni in cui si possono riconoscere alcune analogie con quanto accade nell’organismo maschile.
L’eccitazione può iniziare, anche nella donna, con stimoli di varia natura: oltre al contatto fisico, fatto di baci, abbracci, carezze, anche fantasie, immagini o il semplice percepire la situazione come sessuale, producono un’attivazione nervosa e ormonale che si manifesta inizialmente come accumulo di sangue nella zona genitale.
Il clitoride, che è l’equivalente anatomico del pene maschile, benché di dimensioni molto più ridotte, sviluppa un’erezione che ne aumenta la sensibilità agli stimoli tattili.
Le ghiandole situate all’imbocco e sulle pareti della vagina iniziano a produrre un liquido mucoso e filante che ha lo scopo di facilitare la penetrazione e lo scorrimento del pene in vagina; questo fenomeno viene chiamato lubrificazione.
La sensibilità agli stimoli sessuali è massima nel clitoride, ma è anche rappresentata a livello dell’ingresso vaginale e nelle pareti della vagina; inoltre a livello vaginale sarebbe presente una zona di particolare sensibilità, denominata punto G, ma sulla sua esistenza non tutti i sessuologi sono completamente d’accordo.
La sensibilità maschile è più istintiva e immediata, come se il fatto di essere localizzata all’esterno del corpo permettesse all’uomo di essere facilmente consapevole delle sue risposte; la donna invece deve, in un certo senso, imparare con l’esperienza a conoscere la propria reattività, a riconoscere la rispettiva importanza delle sensazioni vaginali e clitoridee.
Il protrarsi delle stimolazioni sessuali, che subiscono un drastico incremento con la penetrazione e i movimenti del pene in vagina e contro il clitoride, portano a un progressivo incremento del senso di tensione pelvica che si risolve in una serie di contrazioni muscolari, associate a un’intensa sensazione di piacere: questo fenomeno costituisce l’orgasmo femminile.
Esistono alcune importanti differenze fra l’orgasmo maschile e quello femminile: nella donna le sensazioni psichiche tendono a essere più forti e spesso costituiscono un’esperienza globale e intensa non completamente descrivibile in termini verbali, mentre nell’uomo le sensazioni sono maggiormente fisiche e tendenzialmente più localizzate a livello genitale.
La donna non ha una fase di refrattarietà post-orgasmica come l’uomo ma, dopo il primo orgasmo, entra in una fase definita di plateau, nella quale, se adeguatamente stimolata, è in grado di provare più esperienze orgasmiche ravvicinate.
L’orgasmo femminile è un’esperienza complessa, che richiede il concorso di più fattori (esperienza, complicità con il partner, abbandono) che non sempre permettono il suo realizzarsi, per cui non tutte le donne riescono sempre e in ogni circostanza a raggiungere l’orgasmo, anche durante all’interno di un rapporto sessuale piacevole e gratificante.
I tempi e i modi dell’eccitazione e dell’orgasmo sono molto diversi nell’uomo e nella donna, pertanto il massimo piacere sessuale presuppone la conoscenza e il rispetto di questa diversità.
Solo nella specie umana infatti l’attività sessuale, liberata dal semplice scopo procreativo, si carica di tutti quegli
aspetti emotivi e comunicativi che la rendono uno dei fondamenti delle interazioni sociali o familiari.