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Ultimo aggiornamento: 22/05/2009
DermatologiaSCHEDA
Cellulite, tessuto adiposo e cellule adipose | Cause | Trattamento | Cellule adipose e tessuto adiposo |
Cellulite, tessuto adiposo e cellule adipose
 

La cellulite è un’infiammazione che colpisce il tessuto adiposo, il tessuto interstiziale (ovvero quello che si trova tra una cellula e l’altra) e i vasi sanguigni più piccoli (venule e capillari) a livello sottocutaneo.

Le conseguenze di questa alterazione del tessuto adiposo sono:

  • aumento di volume delle cellule adipose
  • ritenzione idrica 
  • ristagno del liquido
 

E' principalmente diffusa nel sesso femminile e fa sì che la superficie della pelle assuma il caratteristico aspetto a "buccia d’arancia" o a "materasso" con una serie di rigonfiamenti più o meno estesi.

Le zone maggiormente interessate sono fianchi, natiche e cosce.


La cellulite si manifesta dopo la pubertà e il suo sviluppo si può suddividere in 3 stadi caratterizzati da un graduale deterioramento del tessuto adiposo sottocutaneo.
 
  • La prima fase (edematosa) è quella precoce in cui predomina il ristagno dei liquidi e la cellulite si avverte unicamente al tatto. In questa fase sono frequenti disturbi come gonfiore, pesantezza e formicolii agli arti inferiori.
 
  • La seconda fase (fibrosa) è caratterizzata dalla diffusione del disturbo che comincia a interessare anche il tessuto adiposo. A questo stadio, la cellulite è visibile (pelle a "buccia d’arancia") perché l’accumulo dei liquidi e la cattiva circolazione determinano un rigonfiamento delle cellule adipose.
 
  • La terza fase (sclerotica) è il risultato finale della degenerazione del tessuto. La pelle presenta avvallamenti e gonfiori molto evidenti che le conferiscono il tipico aspetto "a materasso".
 

Esistono 3 tipi di cellulite: 

  • la cellulite compatta colpisce generalmente individui in buone condizioni fisiche e con muscolatura tonica
  • la cellulite flaccida si manifesta in soggetti di mezza età con tessuti poco tonici
  • la cellulite edematosa si osserva insieme a quella compatta e rappresenta la conseguenza frequente di malattie circolatorie

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