Psoriasi: definizione
La psoriasi è una malattia della pelle, caratterizzata dalla comparsa di chiazze arrossate e desquamanti (eritematodesquamative), con un decorso cronico e recidivante.
Le zone interessate sono:
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gomiti
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ginocchia
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palme
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piante dei piedi
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cuoio capelluto.
In alcuni rari casi può
Cause
Le cause della psoriasi sono ignote.
Poiché la malattia è caratterizzata da ispessimento dell'epidermide, ossia dello strato superficiale della cute, per decenni si è pensato che il difetto risiedesse a questo livello e che condizionasse una crescita eccessiva (iperplasia) dell'epidermide stessa.
Da alcuni anni, si tende, invece, a porre l'accento sulle modificazioni interessanti il derma, lo strato della pelle dotato di vasi sanguigni sul quale poggia l'epidermide.
La psoriasi non è causata da fattori psicologici.
Tuttavia, lo stress può aggravarla in soggetti che già ne sono affetti attraverso meccanismi neuroimmunologici complessi e ancora non ben compresi.
Si tratta di una malattia che presenta una componente ereditaria e che può comparire per la prima volta a qualsiasi età.
Mediamente, compare nel terzo decennio di vita, ma con ampie oscillazioni. La malattia può apparentemente saltare alcune generazioni, anche se spesso sfugge al ricordo familiare la presenza in parenti che presentavano forme minime della malattia (per esempio, tantissima forfora, gomiti sempre neri e callosi).
Epidemiologia
La psoriasi è una malattia molto diffusa in tutto il mondo.
Si stima che il 2-4 % della popolazione ne sia colpito, e tale dato è valido per la popolazione italiana.
È interessante osservare che nelle nazioni settentrionali (Svezia, Norvegia) la frequenza è più elevata, mentre alcune popolazioni che vivono in territori ben definiti (indiani d'America, eschimesi), praticamente non ne soffrono.
Questi dati costituiscono una delle tante argomentazioni a favore dell'interpretazione della psoriasi nei termini di una malattia ereditaria.
Fortunatamente la grande maggioranza dei casi presenta forme molto contenute.