Punture di insetti: definizione e sintomi
Le punture di insetti (api, vespe o calabroni) possono provocare sintomi dovuti al veleno che viene iniettato attraverso il pungiglione.
Bisogna fare una netta distinzione tra:
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sintomi locali, che si manifestano in ugual misura in tutti i soggetti colpiti
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sintomi allergici, che si manifestano solo nelle persone che hanno sviluppato una particolare sensibilità al veleno iniettato
L’intensità delle reazioni allergiche diventa sempre più intensa ogni volta che si incorre in una nuova puntura
Sintomi locali
Si manifestano in tutti i soggetti e la loro intensità è proporzionale al numero di punture subite.
Nei casi limitati a una o poche punture, la reazione è solamente locale, caratterizzata da sintomi generalmente lievi:
- prurito
- gonfiore
- dolore bruciante.
Nei rari casi in cui il soggetto viene colpito contemporaneamente da molte punture (parecchie decine), possono manifestarsi sintomi anche gravi
come una reazione tossica, che coinvolge tutto l’organismo, o nei casi estremi (oltre le 100 punture) portare alla morte.
Sintomi allergici
Nelle persone allergiche al veleno possono manifestarsi, in occasione di nuove punture, gravi sintomi che interessano tutto l’organismo.
In questi casi, si parla di shock anafilattico che, a sua volta, provoca sintomi molto fastidiosi e pericolosi:
I sintomi dello shock anafilattico compaiono nei minuti successivi alle punture e si affiancano alla reazione locale descritta prima.
Si tratta di un evento particolarmente pericoloso: ogni anno in Italia diverse persone muoiono in conseguenza dello shock anafilattico causato dalle punture di insetti (per confronto si pensi che il temutissimo morso di vipera non è quasi mai mortale).
Proprio per il fatto di essere indipendente dalla quantità di veleno iniettato, può succedere che anche una sola puntura scateni uno shock anafilattico che porta a morte in pochi istanti.