Insufficienza venosa: definizione
L’insufficienza del circolo venoso determina un rallentamento del flusso sanguigno, per cui il sangue tende a ristagnare nella parte inferiore delle gambe. A causa di tale rallentamento, poi, è ridotto l’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive alle pareti del vaso venoso.
L’insufficienza venosa è un disturbo piuttosto comune, può restare asintomatico per lungo tempo ma, una volta consolidatasi, questa patologia diventa abbastanza seria e difficilmente risolvibile.
Sintomi
Ecco i sintomi principali:
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gambe stanche o pesanti
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dolori o bruciori al polpaccio
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gambe gonfie
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crampi notturni agli arti inferiori
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dolori che aumentano vicino a fonti di calore
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dolori che regrediscono camminando.
Alla comparsa di uno o più dei suddetti malesseri, occorre rivolgersi subito a uno specialista, che potrà stabilire la terapia più adatta. L'insufficienza venosa può favorire la comparsa di altri disturbi quali: la cellulite, la couperose e le emorroidi.
Cause e fattori di rischio
Questo tipo di patologia è molto diffusa soprattutto tra le donne di tipo mediterraneo, che rispetto alle donne di altre razze hanno un rapporto spalle/bacino in cui predomina nettamente la parte inferiore del corpo.
Alcuni studi recenti hanno anche scoperto un aumento dell'insufficienza venosa nelle giovani generazioni, forse dovuto a uno stile di vita più sedentario e a una maggiore tendenza all'obesità.
Le cause di questo fastidioso disturbo possono essere così schematizzate:
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ereditarietà (una debolezza congenita della parete venosa)
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pillola anticoncezionale
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stile di vita
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alcuni tipi di farmaci, soprattutto quelli che favoriscono lo sviluppo di radicali liberi
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anomalie ortopediche (quando non si poggia correttamente il piede a terra, per esempio)
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fumo e alcool
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stipsi.