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Ultimo aggiornamento: 08/09/2009
Vie respiratorieSCHEDA
Bronchite ed enfisema: definizione | Enfisema polmonare | Monitoraggio | Terapia |

Bronchite ed enfisema: definizione

 

La bronchite cronica e l'enfisema polmonare sono malattie croniche dell'apparato respiratorio che progrediscono lentamente verso l'insufficienza respiratoria irreversibile; sono malattie molto diffuse e in costante aumento, rappresentando un'importante causa di invalidità e un grave problema sociale.

 

Si tratta di due malattie distinte dal punto di vista dei danni anatomici che provocano, ma sostanzialmente sovrapponibili sia per il profilo sintomatologico che per le possibilità terapeutiche e per questo motivo possono essere descritte insieme.

 

Bronchite cronica


La bronchite cronica viene definita come una condizione caratterizzata da:

  • tosse
  • espettorazione purulenta

per almeno 3 mesi all'anno per 2 anni consecutivi.

 

 

Le pareti delle vie respiratorie, dalla trachea fino alle più fini diramazioni bronchiali, sono tappezzate da un sottile rivestimento di muco che le protegge: gli stimoli irritativi ripetuti che provengono dall'esterno producono un aumento della produzione di muco.

Il muco in eccesso ostruisce le vie bronchiali, specialmente quelle più fini, con diametro inferiore ai 2 mm, aumentando così la resistenza al passaggio dell'aria respirata.

 

Gli stimoli irritativi responsabili di questo fenomeno sono principalmente

  • fumo di sigaretta
  • inquinamento atmosferico

infatti, oltre l'80 per cento dei pazienti affetti da bronchite cronica è costituito dai grandi fumatori (più di 1 pacchetto al giorno) e la malattia si verifica con maggior frequenza nelle grandi aree urbane.

 

Riacutizzazioni

 

Il muco che ristagna costituisce un ambiente favorevole all'attecchimento e allo sviluppo di microbi.

Questo fenomeno è anche favorito dall'indebolimento delle difese immunitarie nei bronchi irritati: pertanto, il decorso della bronchite cronica è punteggiato da frequenti riacutizzazioni, caratterizzate da febbre, solitamente non elevata, e ulteriore aumento della quantità dell'espettorato. 

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