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Sanofi
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Zentiva lancia la linea di Automedicazione

28 ottobre 2015

L’AUTOMEDICAZIONE: COSA SI INTENDE?

Per automedicazione si intende la decisione autonoma da parte del paziente di assumere “farmaci da banco” per alleviare disturbi di lieve entità e di breve durata, che incidono in maniera transitoria sullo stato di salute e di solito possono essere risolti facilmente.

I farmaci di automedicazione consentono oggi di affrontare numerose patologie comuni senza ricorrere necessariamente al medico, naturalmente nel rispetto delle dosi e dei tempi di trattamento consigliati.



FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE: OTC E SOP. QUAL E’ LA DIFFERENZA?

I farmaci di automedicazione sono comunemente chiamati anche “farmaci da banco”. L'espressione "farmaci da banco" deriva dalla libera traduzione dell'inglese «Over The Counter» (abbreviato solitamente con OTC), termine inglese che, letteralmente, vuol dire «sopra al banco». Sono farmaci cioè "non soggetti a prescrizione medica", che il farmacista può tenere sul banco della farmacia, esponendoli per la libera vendita. Possono inoltre essere oggetto di pubblicità. Altri farmaci per i quali non è necessario presentare la ricetta medica sono i cosiddetti SOP (Senza Obbligo di Prescrizione). Questi ultimi, tuttavia, non possono essere tenuti in vista sul banco della farmacia ma devono essere consigliati dal farmacista e non possono essere oggetto di pubblicità. Il cittadino quindi ha accesso ai SOP solo attraverso il farmacista mentre agli OTC accede autonomamente.


COME RICONOSCERLI?

Gli OTC ed i SOP devono riportare un bollino di riconoscimento con la dicitura "Farmaco senza obbligo di ricetta" che ne permetta l'identificazione da parte del consumatore.


QUALI SONO LE LORO CARATTERISTICHE?

A definire per la prima volta la categoria dei medicinali non soggetti a prescrizione medica, è stato il decreto legislativo 539/1992 che ne ha stabilito anche le loro caratteristiche:

  • in condizioni normali di utilizzo non devono presentare pericoli rilevanti per la salute

  • non devono contenere sostanze dagli effetti ancora poco conosciuti

  • non possono essere somministrati per iniezione intramuscolare o endovenosa

  • possono essere consigliati dal farmacista.

Il Servizio Sanitario Nazionale non rimborsasi fa carico (sovvenziona) di questi farmaci il cui costo è a carico del cittadino.