Roma, 28 mag. (Adnkronos Salute) - Programmare la propria fertilità sulla base del risultato di un test prima che questa venga compromessa in maniera irreversibile potrebbe essere possibile in un immediato futuro. Lo rivelano gli addetti ai lavori riuniti al congresso nazionale di endocrinologia, in corso a Sorrento.
Sono circa 10 anni che singoli laboratori studiano le cause della menopausa precoce, ma solo da pochi mesi è stato creato un network di studiosi con l'obiettivo di indagare i difetti ovarici per stanare gli errori del codice genetico o nei livelli di espressione del codice stesso responsabili della compromissione della fertilità. La squadra di studiosi è coordinata da Luca Persani, endocrinologo del dipartimento di scienze mediche dell'università di Milano e da Daniela Toniolo, genetista del San Raffaele.
Il lavoro di questo network consentirà poi di generare test predittivi da utilizzare in giovane età nelle donne a rischio di sviluppare una menopausa precoce (parenti di donne con menopausa precoce o con altre malattie/fattori predisponenti) e consentire così di programmare in anticipo il loro concepimento o di conservare gameti utili per una riproduzione assistita. "Abbiamo reclutato - spiega Persani - circa 300 donne, ma vorremmo presto raggiungere il numero di 500 pazienti. A oggi siamo in grado di dare una risposta utile in circa il 25% dei casi".
"La menopausa - ha spiegato l'esperto - anche quando avviene in maniera fisiologica dopo i 50 anni, è un evento vissuto in maniera negativa perché rappresenta l'inizio di un declino della femminilità, sia fisica che mentale. La fine della vita riproduttiva e della femminilità è assai più drammatica se avviene in maniera inaspettata, prima che il 'programma riproduttivo' della donna o della coppia sia stato completato".
"Tale difetto era considerato una volta come uno 'scherzo' del destino e non come una vera malattia. Oggi - prosegue Persani - in una società dove, per tanti motivi, la donna tende a concepire in età più avanzata e sopravvive largamente oltre gli 80 anni questo 'brutto scherzo' è diventata una vera e propria malattia, che colpisce la fertilità e può avere conseguenze drammatiche a livello psicologico e di diversi tessuti (esempio osteoporosi, malattie neuro-degenerative o cardio-vascolari)".
Ma quante donne colpisce la menopausa precoce o insufficienza ovarica prematura? "Si tratta di una malattia - risponde l'esperto - che riguarda almeno l'1% delle donne prima dei 40 anni. Il difetto evolve generalmente in maniera progressiva e silenziosa e quando si manifesta con l'arresto dei flussi mestruali è ormai troppo tardi per poter ristabilire la fertilità".