Roma, 16 lug. (Adnkronos Salute) - Buone notizie per gli amanti della tintarella, che già da qualche tempo sfoggiano una pelle dorata. L'esposizione costante al sole per due ore al giorno, infatti, diminuisce fino al 50% il rischio di sviluppare cancro alla prostata, al seno e al colon-retto. Merito della produzione di vitamina D, legata ai raggi solari, la cui assenza è invece causa di malattie infettive, autoimmuni, cardiovascolari e appunto di tumori. Il dato emerge da uno studio appena pubblicato sul 'Clinical Journal of the American Society of Nephrology', condotto dal Dipartimento di medicina ed endocrinologia dell'Università di Boston (Usa), che trova concordi gli specialisti italiani. "La vitamina D agisce beneficamente su tessuti differenti, in particolare sulla prostata e sul seno", spiega Patrizio Mulas, presidente dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi).
"Non mancano studi che rimarcano l'azione proapoptotica, antimetastatica e antiangiogenetica, antinfiammatoria e immunomodulante di questa vitamina", ricorda l'esperto. E per fare il pieno di vitamina D basta poco. "Sono sufficienti, infatti, due ore al giorno di esposizione nelle ore meno calde, per produrre la concentrazione di vitamina D utile all'organismo. Numerose ricerche confermano la sua azione anticancro, e la relativa mancanza determina un aumento del rischio di sviluppare il tumore al colon-retto fino al 253%", avverte il dermatologo.
Il deficit di vitamina D è un problema molto diffuso nel mondo: i fattori che ne influenzano la produzione cutanea sono il tipo di pigmentazione della pelle, le creme protettive, l'orario di esposizione, ma anche l'età, la latitudine e la stagione dell'anno. "L'estate è sicuramente il momento migliore per prendere il sole e aiutare il nostro organismo - dice Mulas - A volte però i cambiamenti negli stili di vita e la stessa paura di un tumore della pelle rischiano di provocare più danni che benefici".
Il consiglio quindi è di esporsi al sole "con moderazione, usando filtri protettivi adeguati al proprio fototipo, cioè al tipo di carnagione. Ed evitando le ore più calde del giorno. Se proprio si vuole restare in spiaggia - conclude - è bene ricordare di coprirsi con una maglietta e con un cappellino".